lunedì 17 gennaio 2011

ENDURO STRADALI

sono stata invitata per l'ennesima volta da un forum motociclistico ed è stato
con molto piacere che ho partecipato a questo gruppo di pazzi scatenati, simpatici casinisti.

Durante il pranzo mi sono state chieste delle foto ed un po' di racconti.
la sorpresa più grande è stato vedere i miei errori, vedere quanto sbaglio ad arrabbiarmi quando qualcuno non mi capisce, per poi ripiombare nel : ho capito che non posso convincere nessuno che la loro vita perfetta è una sola illusione, perchè perfetta non lo è nemmeno la mia.

Poi le domande mi hanno aiutata : "mi passi la chiavetta con le foto ? "

il mio "NO" mi ha riportata alla realtà

IL VIAGGIO è MIO

ma mi ha riportata anche ad un altra realtà : "volevo solo mostrarle sul maxi schermo"

la vita forse è solo come la vogliamo vedere ed affrontare : anche la mia vita imperfetta è una illusione

7 commenti:

  1. "IL VIAGGIO è MIO"
    Non completamente, non più. Con il tuo blog lo hai condiviso, ed è diventato un po' nostro. Sei stata così brava a raccontarlo che ne hai perso un pezzettino donandocelo.
    Grazie.

    RispondiElimina
  2. ...il medesimo quadro, lo stesso paesaggio possono suscitare sentimenti diversi in ogni osservatore, per quanto possiamo spiegare le nostre sensazioni non credo che si possano capire a pieno proprio perché siamo gli uni diversi dagli altri.... e poi dove sta la vita perfetta!se non quella che ci fa stare bene ..... ma comunque sia per me hai ragione tu ;)

    RispondiElimina
  3. si GIORGIO hai ragione, il viaggio non è più solamente mio, non è più solo mio il viaggio raccontato, non è più solo mio e sarà mio sempre meno, ma, permettimi, le mie sensazioni sono mie (questo intendevo e non ho saputo esprimere) e non solo
    il mio errore di esprimerla in quel modo si è manifestato anche a quel pranzo, forse e non forse ma PROBABILMENTE non riesco ancora a lasciarlo andare, a lasciar che sia, a lasciar che diventi di tutti .. è ancora SOLO MIO
    e perdonate l'egoistica sincerità, ma forse lo voglio proprio ancora un poco MIO

    RispondiElimina
  4. Sei una persona vera, per questo mi piaci. Non ti nascondi dietro a finzioni. Mi pare che sia giusto che in una società pronta a sbandierare tutto e di più, tu hai un pezzo di vita che ti vuoi tenere per te. Ma mi pare che hai anche tanta voglia di condividere. Con un libro, dovrai lasciare andare qualche pezzettino in più.

    RispondiElimina
  5. GRAZIE DANILO VEDO CHE HAI COMPRESO LA TEORIA DELLA REALTIVITà DELLA VITA eheh

    GIORGIO mi fa piacere riuscire ad esprimermi, il libro è complesso proprio per questo tentativo di dare senza buttare, di condividere senza imporre, di offrire ma non regalare . ed anche solo spiegarlo è complesso

    piano piano ma non lentamente il libro arriva

    RispondiElimina
  6. .... come guardare una partita da spettatore, tifoso, vince la tua squadra e anche tu ti senti un vincitore, ma quello che prova chi sta in campo... , beh difficile da spiegare , neanche il tifoso più grande potrà comprendere la gioia di quella partita vissuta in campo!..beh il resto l hai detto tu !!!nella vita c è chi compera il biglietto e chi invece la partita la gioca ;)

    RispondiElimina