mercoledì 10 novembre 2010

POSSO SCRIVERE IL LIBRO ??

" ... esco dalla dogana con i soliti problemi di bolli e tasse inesistenti a cui devi compiacere e dire di si anche se sai che ti stanno semplicemente legalmente derubando
ma in fondo sono pochi euro che per loro sono la metà del loro stipendio mensile , ed grazie a questo pensiero che dopo l'iniziale incazzatura metto i soldi della dogana nel conto delle offerte fatte ai poveri incontrati nel viaggio.

Unico problema ora è che io non vedo strade, ne cartelli, solo la linea ferroviaria che muore qui in dogana a 3.000 metri, e nessuna strada, solo sentieri nella polvere.

Percorro quindi quella che sembra le direzione più idonea: dritta verso est!
ma la strada è solo la scoperta di cosa siano le "calaminas" : ondine dure nel terreno che ti obbligano a scegliere quale posizione debba tenere il polso destro; andare a 20 km/h e ondeggiare o spararsi questi sterrati a 90 km/h cercando di sorvolare queste oscillazioni ricevendo in cambio delle vibrazioni pazzesche alle braccia... ovviamente scelgo la seconda .
Guido per 200 km, e dovrei essere ormai arrivata al salar, nulla, nemmeno i motociclisti brasiliani incontrati prima sanno dirmi quanto manchi, anche loro non sanno da che parte andare: ci siamo semplicemente incrociati su di un tracciato nel nulla.
Proseguo altri 200 km di sali e scendi, ormai dovrei essere in direzione nord e quindi verso il salar, ma nulla, nessun villaggio , nulla.. proseguo ancora, ma il freddo ed il buio iniziano a farsi sentire, e l'altitudine non smette di attanagliarmi il cuore.
Non posso proseguire così, è buio e non ho mangiato nulla, le gambe che reggono me in piedi sulle calamine iniziano a tremare, e non solo per il freddo: sono decisamente stanca !
Di nuovo a 500 km senza trovare un distributore, di nuovo persa, di nuovo nel buio, ma è mai possibile che i buoni propositi siano sempre i primi a cadere???
bhe ..devo trovare un luogo per dormire, così proseguire diviene solo pericoloso. "


RISPOSTE PLEASE ..hihii... su via ..serie e non vi attendo nei commenti

12 commenti:

  1. come INCIPIT spacca di brutto, machettelodicoafare... sfondi una porta aperta!

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  2. @Lorenzo ..bhe ..per ora sei il solo che ha commentato ..e poi io accetto anche le critiche

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  3. Mentre leggevo ho provato a immedesimarmi nella situazione , il rombo della moto, le forcelle che assorbano le buche , la polvere che si alza , concentrato per non cadere sperando di trovare un distributore ............................ si mi e' piaciuto decisamente !!!!!!!!!!!!

    Ciao telescopica

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  4. Puoi alla grande scrive il libro ma alla grande!!!Molto suggestivo il tuo racconto complimenti!!!!

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  5. Mi è sempre piaciuto come scrivi. Potresti semplicemente pubblicare il blog in ordine cronologico integrandolo con dei commenti aggiuntivi. Lasciando le le tue bellissime foto. Sarebbe un bellissimo libro.

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  6. Patalani dice bene. Il libro è un'idea che ti avevo suggerito già durante il viaggio. Ricordi?...le ricette dei piatti tipici locali...oltre al racconto di viaggio.

    carlo mcgripp

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  7. ciao Carlo
    unica cosa è che ci sono più cose che non vi ho raccontato nel blog che cose scritte: le scritte sono le banalità di un viaggiatore non avvezzo alla comunicazione telematica, le cose da raccontare sono le emozioni e le avventure tenute celate per non preoccupare i miei

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. se ci pensi troppo o fai passare troppo tempo, potresti non scriverlo più... scrivilo e basta, deciderai in seguito se pubblicarlo o meno ma, in ogni caso, avrai fissato il ricordo in maniera indelebile, anche negli anni a venire.

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  10. Il libro e' la parte finale di un viaggio come il tuo, serve a suggelare tutto, dalle cose materiali alle emozioni. Poi andare in giro a proporlo e raccontarlo diventa anche un lavoro a tempo pieno quindi, dacci dentro !
    ciao
    carlo
    bg

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  11. Ho sempre pensato che per scrivere un libro serva unicamente avere di che scrivere, avere delle cose da comunicare. Lo stile, la bella scrittura vengono dopo, ed anche gli errori ortografici a volte sono di aiuto ( servono per motivare il rileggere lo scritto, il che non è poco ).
    Personalmente credo che tu di cosa da dire ne hai tantissime, del tuo viaggio e della tua vita e della tua moto e di tutto ciò che sei e, e, e....
    Vai scrivi e rileggi e facci sognare. Sarà come un secondo viaggio all'interno della tua anima. Un'intimità da esplorare. Scrivilo per te e diventerà per gli altri, per tutti noi, ancora un sogno da invidiare.
    Un abbraccio.
    Fabrizio.
    ps peccato che venerdì non ti ho incontrato, io c'ero.

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  12. A-nonimo non anonimo14 novembre 2010 06:12

    Srivi! Scrivi!
    Non è il materiale che manca.

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