sabato 31 ottobre 2009

RACCONTAR PORTO LINDO

Porto Lindo e´un piccolo villaggio sulla sponda caraibica/atlantica di Panama, si trova un poco piú a sud di Colon : grande cittá industrializzata e molto pericolosa.

Il paesello ha circa 550 abitanti, di cuji almeno 400 nativi ed i restanti stranieri venuti qui a vivere; quí tutti si conoscono tra di loro ed ecco che una festa di compleanno puó diventare una festa per il villaggio.
26 ottobre Porto Lindo hostal wunderbar

Manuela compie 2 anni e Guido e Silvia decidono per una festicciola

La bimba va a dormire e noi riempiamo il portico di palloncini e girlande.
Iniziano ad arrivare i primi bambini, "sono solo 4" penso io.dopo 5 minuti ne arrivano altri 20 bambini ed uno di loro porta in braccio un piccolo di 1 anno e mezzo: come mi vede me lo appioppa tra le mani e lui dorme placido appoggiato a me. Atri 20 adulti sta volta
Silvia sgrana gli occhi e dice : "non ho cibo per tutti"
Guido parte in Macchina mentre arrivano altre 30 persone
Silvia pensa ad alta voce : "ed ora dopo aver invitato tutta queta gente che fa? scappa?"
mi spancio dalle risate e conosco quel poco Guido per sapere che sta andando a prendere altro cibo.

altre 40 persone tra bambini e donne arrivano mentre Guido torna con 3 scatole di biscotti (circa 400 x scatola) 4 kg di alette di pollo, 8 kg di salsicce ed altre 40 bottiglie di bibite varie.
Dalla cella frizer toglie 3 casse di birra e 3 casse di gassose varie ed anguria
e

ed io inizio a preparare le salsicce

La festa e´un turbinio di gente : sono circa 250 in tutto

La festeggiata si sveglia dal suo pisolino e nel vedere tutto ció, ovviamente, inizia a piangere (in fondo ha solo 2 anni)

La torta viene distribuita per prima cosa ai 78 bambini presenti (da 1 a 12 anni) mentre gli adulti (dai 13 anni in su) attendono pazientemente che la lunga fila di bimbi si esaurisca senza finire il dolce.
Io sono nel mezzo a distribuire biscotti e bibite e mi diverto tantissimo ...ma tanto tanto tanto .. ahahah ah

soprattutto quando al quinto passaggio mi accorgo per lénnesima volta che la signora seduta sul muretto immagazzina i biscotti dentro un bicchiere di plastica (ne avrá almeno 30 ora)

le sorrido e sorridendo dico : "vuole un piccolo frigorifero per poterseli portare via tutti meglio?"

SCOPPIAMO A RIDERE TUTTI
ahahh a...mi sono divertita anche sta volta e .. che linguaccia che sono ..aha ha hah
tra tutta questa gente solo due persone decidono di aiutarci Lilli

e Thomas (che e´poi lo stesso che aveva sbarcato la mia moto dalla barca in modo perfetto e sicuro)

che bella la vita in un piccolo paese .. ahah ahah

martedì 27 ottobre 2009

ciao Ivano

A settembre quando sono stata in Equador nell'ospedale di ZUMBAHUA vi ricordate vero che vi avevo chiesto un aiuto?

Ivano era il direttore dell'ospedale
uno di quelli che si da da fare, che fa pure il muratore per il bene dell'ospedale

ricordo che parlando un giorno mi disse : "devi farti portar via la vida da qualche cosa"

non compresi e come ho imparato in questo viaggio chiesi spiegazioni ma la cosa rimase li rimase un " un giorno la vita la devi donare per un qualche cosa, che sia famiglia o lavoro ma la devi donare"

Ivano la vita l'ha donata alla sua famiglia ed alla organizzazione Mato Grosso
il 5 ottobre e' caduto dal tetto mentre tentava di coprirlo dalla pioggia visto che non era ancora finito, ferite troppo gravi per sopravvivere

CIAO IVANO

lunedì 19 ottobre 2009

DOVE SONO e COSA STO FACENDO

Arrivata a Porto Lindo e scaricata la moto alloggio in questo hostal - www.hostelwunderbar.com - che sara’ la mia casa ed il mio lavoro per i prossimi 20 gg circa.
Per vitto ed alloggio svolgo lavori domestici ed extra come dipingere i muri delle camere o riverniciare le mensole.

La sera sono molto stanca ed internet e’ cosi’ lento che la maggior parte delle volte mi addormento sulla tastiera ancor prima di esser riuscita ad aprire la pagina del blog.

Qui conosco molti altri viaggiatori tra cui una coppia che mi paice tanto: Satory e Carlo (lei e’ giapponese e lui e’ italo/brasiliano) che stanno viaggiando con la loro moto da New York ad Ushuaya http://gonepenguin.com/diary-ca/gone_penguin_101009.html
E un Italiano (Alessandro) che vive da 25 anni in U.S.A. che viaggia con un ragazzone dai capelli rossi (Carl) tanto dolce da veder sul suo volto qualche lacrima scendere mentre mi dice: “ti aspetto in U.S.A” e pensare che e’ stato qui solo 3 gg ma dice che il mio risotto lo ha conquistato.

Il passaggio di tanti viaggiatori in una baia cosi sperduta e’ dovuto al fatto che qui salpano ed arrivano le barca che transitano Colombia/Panama e viceversa.

Conosco in questo modo molteplici storie dalle piu’ disastrose (barche ed equipaggio scomparsi in mare) alle piu’ fortunate (traversate super economiche con capitani normalmente ubriachi che hann dimenticato di caricare la loro personale cassa di alcohol)

Le giornate scorrono ed iniziano ad arrivare I primi pacchi di sorprese.

Ho tentato di fare l’ordine di filtro aria ed olio con boxxerparts ma hanno riconosciuto il mio indirizzo di casa e mi han detto: “BUON COMPLEANNO” e cosi’ che le cose arriveranno direttamente qui senza passare da casa dei miei genitori. Ed ancora una volta devo dir loro GRAZIE !


SUPPORTI FRECCE ROTTI NEL CARICARE LA MOTO SULLA BARCA
Arrivati in 7 gg (cosi’ dice la data sul pacchetto) e perfetti non che nuovi
Ringrazio colui che mi chiama BIKER per questo rapido e fantastico invio.

IL RADIATORE DELL’OLIO
Si era rotto subito dopo il mio sbarco a Buenos Aires ed era arrivato (grazie alle poste argentine) ben 3 mesi dopo il suo invio
Un ragazzo Italiano che vive e lavora a Baires me lo ha recuperato e spedito qui allegandovi un suo prodotto OFFICINE DAVIMA

MAGLIETTE GIALDINI
http://www.gialdini.com/ mi ha spedito la sua nuova maglietta (che vi mostrero’ presto) con allegato una comoda borsa in tela (serve sempre in viaggio) con omaggio di 4 cinghie per assicurare la borsa morbida posteriore ed un gilet senza maniche imbottito con una dedica “ti servira’ presto”.

COSE VARIE e TANTO AFFETTO
La mia famiglia dopo 1 anno di viaggio mi ha spedito alcune cose personali che mi hano fatto tanto piacere > I SALUTI DEL MIO CARO PAPA’ CHE SONO SEMPRE FAVOLOSI e LE DEDICHE SUI VARI BIGLIETTINI DI MAMMA SONO UN SORRISO CONTINUO
MIO FRATELLO INVECE TACE MA C’E’ ..C’E’ SEMPRE
E la sua fidanzata new entry tra i miei cari che non manca di essermi utile in ogni occasione.

GRAZIE A TUTTI
Ci si sente non appena internet non se ne va con la rapidita’ con cui si chiude le palpebre dei nostril occhi.

venerdì 16 ottobre 2009

4 e 5 giorno




INNANZITUTTO GRAZIE PER PREOCCUPARVI PER ME ... POI


Si salpa da questo luogo meraviglioso con un alba fantastica che ci fa ingrandire la malinconia di questo luogo, fino a farla scoppiare in un boato unisono da tutti noi sulla barca,uniti profondamente nella visione di questo che qui vi mostro tristemente in una fotografia che non rende giustizia

Altro giorno di navigazione, altra spiaggia altra sosta e questa volta non possiamo che ripartire sicuri di essere ormai in PANAMA ..la regione del DARIEN GAP che si estende alla nostra sinistra e’ montuosa e fitta di alberi: nessun villaggio visibile nemmeno a distanza ravvicinata alla costa

Sosta in EL PORVENIR per la notte e per sentirci dire dal capitano: ora siamo legali.. ovviamente mi chiedo se qindi prima non lo eravamo quail richi abbiamo corso? Chiedo e non risponde ma mi mantengo la domanda dentro di me, anche perche’ la dogana di EL PORVENIR e’ un isola ed in quanto tale non regolarizza le moto

Proseguo il resto della giornata con il cuore in gola LA MOTO E’ ANCORA ILLEGALE
Arriviamo a PORTO LINDO ed una fitta pioggia tropicale ci oscura la vista della costa, ma il tutto termina in pochi minuti.

Tutti pronti a sbarcare tranne me: il modo in cui e’ stata fissata la moto ha fatto scendere il carburatore rovinando il condotto dell’aria miscelata che va dal carburatore stesso al cilindro
IMPROVVISO LA RIPARAZIONE IN BARCA con due persone che mi sostengono la moto senza ovviamente riuscire ad evitare il rollio del mare, procedo con un po di nastro americano ed un cacciavite

FOTO ME CON IL CACCIAVITE

Gli stessi che mi sorreggono la moto me la sbarcheranno con il vericello fin dentro una lancia, dove la accolgono a braccia tese 4 omoni di chiara origine Africana (importati ovviamente durante il colonialismo)
La sbarcheranno a mano sulla riva, dopo un breve viaggio di 5 minuti dove qualcuno si prende possesso di lei con un BRUMM BRUUM BRUUUUUMM

FOTO RAGFAZZO LANCIA SULLA MIA MOTO


Ed eccomi in PANAMA precisamente a PORTO LINDO nell’hostal WUNDERBAR www.hostelwunderbar.com ovviamente gestito da una coppia (austro/germanica) con la loro bambina di 2 anni.

domenica 11 ottobre 2009

TERZO GIORNO

senza fotografie non ve lo posso raccontare
come descrivere spiagge bianche e stelle marine grandi come due mani aperte
come raccontare le 2 aragoste ed i 6 gamberi cucinati dal capitano per soli 21 dollari TOTALI

bhe
appena ho le foto ve le mostro ..ma questo luogo era la giusta QUIETE DOPO LA TEMPESTA

ed io continuo a dormir sul pontile che e' molto piu' fresco ..su ..via ..manca poco a PANAMA ...anzi in realta' gia' siamo in territorio panamense manca il timbro sul passaporto e ci siamo

CAPITANO ...oh capitano



il capitano timonando nella tempesta LUI HA LA GIACCA ANTIPIOGGIA io ero senza ... non vi dico in che condizioni ero ... mi sono sollevata anche l'intera unghia dell'alluce nel piede per questa tempesta


sabato 10 ottobre 2009

SECONDO GIORNO E NOTTE

La notte si timona a turno di due ore, il mio turno sara' alle 8 del mattino

mi sveglio presto perche' ho voluto dormire fuori, sotto un cielo che rinfresca e che adoro rispetto a stare in 14 dentro la barca dove non tira una buona aria.

inizio il mio turno con anticipo perche' vedo il ragazzo stanco e non passano 5 minuti che ci ritroviamo nel mezzo della tempesta

il capitano mi guarda e ride mentre raffiche di vento mi riempiono d'acqua che non so se cade dal cielo o sale dal mare

finalmente dopo 20 minuti decide di venire in mio soccorso ed io inzuppata mi siedo in un angolo sul pontine mentre la tempesta continua a scuotere la barca e noi dentro
mi preoccupo per la moto, non stacco un attimo gli occhi da lei e dai punti di riferimento che ho preso per capire se si sta muovendo (se dovesse cadere sarebbe irrimediabilmente persa)
la tempesta si attenua solo dopo un altra ora di ballo intenso
si timona dolcemente verso le isole SAMBLAS dove arriveremo a notte fonda (insistono nel rammentarmi che e' tutta colpa del mio ritardo di ieri mattina)

e ci accoglie la luna piena

APPENA POSSO VI METTERO' LA FOTOGRAFIA
per ora internet mi costa 2 dollari ora ed e' lentissimo

giovedì 8 ottobre 2009

DIARIO DI BORDO : primo giorno

è sabato ed ho un sacco di cose da fare prima della partenza
mi sveglio alle 6, mangiuchio qualche cosa, vi scrivo due righe al computer prima della partenza a proposito della associazione umanitaria dove mi trovo CASA ITALIA
sono le 8 quando suona il telefono : "Miriam!! che stai facendo? son già tutti sulla barca, si partiva alle 6 del mattino"
OK IL MIO INGLESE FA SCHIFO ma lui mi aveva confermato alle 16 di sabato e non alle 6 del mattino
parto di corsa
quando scendo dal taxi mi accorgo di non aver ancora sdoganato la moto
Peter a piedi scalzi viene con me in dogana

È CHIUSA !!

piove a dirotto, la stagione delle piogge si manifesta in tutta la sua forza
chiedo alla guardia di farmi parlare con qualcuno ..qualcuno va bene ..qualsiasi
una ragazza con l'ombrello mi chiede di cosa ho bisogno
le rispondo che devo solo riconsegnare il foglio di importazione temporanea e che la pratica la possono fare lunedì, le spiego che la mia moto sta partendo con la barca di quest'uomo e che non mi fido molto a lasciar che vada senza di me
lei annuisce e prende il foglio dicendo:"non si preoccupi"
il suo sorriso fa esplodere il mio
riparto al volo con Peter (il capitano) che è alteratissimo e mi inveisce di parole
lo lascio sfogare
mi siedo sulla barca ed una signora di Trinidad de Tobago mi dice il suo nome, rispondo con il mio ..e con una faccia arrabbiatissima mi dice : "sappiamo tutti come ti chiami"
INIZIAMO BENE
la traversata si dimostra subito difficile, non solo per le onde che fanno rigirare il mio stomaco, ma anche per il poco spazio disponibile SIAMO IN 14
e la moto inun angolo legata e coperta sembra non mostrare le sue forme, tranne a me che la conosco bene e mi accorgo delle due frecce rotte
proseguimao verso la notte che sarà lunga
a turni di due ore timoneremo tutti
IL CAPITANO NON VUOLE FAR TUTTA LA NOTTE ALZATO

Puetrto Lindo - PANAMA

mi pento di aver detto che questo viaggio non è un avventura: la vita mi ha dato una bastonata in merito che la metà era sufficente per comprendere

la traversata in 14 persone su una barca da 24 metri è stata dura
ho dormito fuori sul pontile per evitare problemi (meglio, in realtà faceva molto più fresco della asfisciante aria degli altri chiusi dentro)

una forte tempesta ci ha colti nel mezzo dell'oceano mentre era il mio turno per timonare : si ... turno..perchè il capitano faceva timonare a turno ed ovviamente immaginate come si sta in una barca condotta da chi non sa guidare

io me la sono cavata
mancano alcuni oggetti personali
arrabbiata'?? no ..BEN MI STA ..cosi imparo a dir che questo viaggio non è un avventura

sabato 3 ottobre 2009

BOCA AZUL

spiacente che non vi possa postare (per ora) le foto ma tutte le mie cose sono già nella barca ed io parto tra poche ore.

Ho visitato l'associaione BOCA AZUL e sono rimasta colpita dall'enorme quantità di bambini che qui vengono a mangiare cibo e tranquillità: una realtà quindi diversa dalla quale a cui sono abituati.
I sopprusi sono all'ordie del giorno, in luoghi come questi, dove la prosituzione minorile o infantile è una delle poche risorse (grazie anche ad alcuni turisti italiani), dove il poco cibo prima viene mangiato dai grandi e se avanza dai piccoli, dove carezze e giochi sono parole di cui non si conosce nemmeno il significato.

Qui due italiani si occupano di loro: cibo e coccole,

sacappo ..veliero in partenza

venerdì 2 ottobre 2009

viaggio O avventura ?

Una persona che vuole il mio bene dice : "dalle tue parole non trasparisce il lato avventuroso"

io credo che non sia questo che vi voglio trasmettere: le emozioni forti le lascio ai film dell'orrore.

ripeto da sempre che è un viaggio ma non intendo con questo sminuirlo, voglio solo che voi capiate come un viaggio possa portare verso un sacco di eventi e non solo luoghi.

Vi è un viaggio spirituale: tolleranza, comprensione, autoanalisi, conoscenza, ascolto, dialogo e tutto questo vale PER SE STESSI e PER GLI ALTRI CHE TI CIRCONDANO

Vi è un viaggio materiale: guasti della moto, luoghi sicuri dove alloggiare se stessi e le proprie cose, volontariato, gestione delle risorse economiche, ecc

e vi è il viaggio raccontato che voi vivede tramite il monitor
non è meglio o peggio è solo diverso
e non ho nessuna intenzione di farvi vivere l'avventura: IO NON SONO IN CERCA DI AVVENTURE

E SE PENSATE CHE IL VELLIERO SIA UNA SCORCIATOIA
bhe ...ogn'uno ha le sue idee ..io ho le mie ..ma sappiate che non lo è
L'AEREO da BOGOTÀ è una SCORCIATOIA
oppure l'AEREO da QUITO (equador)
ma vi assicuro che un velliero di 20 metri in 14 persone + la moto non è una scorciatoia: già vi sono due frecce rotte, già c'è lo specchietto rotto (solo per caricarla sul velliero) quindi ..che volete di più?

PERDONATE LO SFOGO ..ma il mio viaggio è anche questo

ALTRE DONAZIONI

da mia mamma sono arrivate altre due donatrici

PAOLA e CARLA

le ringrazio infinitamente ...di cuore da parte di tutte queste persone che han così bisogno ...ma che tanto ci insegnano a sorridere e vivere la vita

baci a tutti

IMPREVISTI della vita

www.casaitaliaong.com


ferma sul molo per caricare la moto sul velliero, metto il piede nell'acqua e scivolo, cado e rompo lo specchietto e le due frecce nel caricare la moto con la gru

mi sento male: è il mio compleanno e questo è il mio regalo??

internet sarà la mia consolazione: i miei amici sanno aiutarmi
e li davanti ad un freddo schermo sento tutto il loro calore, il loro affetto

poi trovo in linea Simone Marchetti che mi parla di CASA ITALIA ed il capìtano che mi dice "si parte il 3 e non il 2"

bhe ..tra 2 ore vado dai bambini ..e poi vi racconto tutto